Eco dei Maghi Scalzi

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In questo spazio abbiamo pensato di ricominciare a pubblicare mensilmente l’Eco dei Maghiscalzi che da troppo tempo manca all’appello. Sotto ogni eco pubblicato potrete inserire un vostro contributo , una foto, un commento o anche un racconto, così l’Eco al cui noi daremo l’incipit crescerà liberamente con nuovi pezzi di esperienze aggiunti dai nostri amici.

Speriamo vi piaccia l’idea!

Hic e Carletta


4 Risposte to “Eco dei Maghi Scalzi”

  • Francesco

    I pompieri della Val Casies.

    Racconto questo strano episodio del quale siamo stati protagonisti diversi anni fa in Val Casies.
    Premetto che non sono un esperto di usi e costumi altoatesini e quindi se qualcuno mi illumina lo ringrazio.
    Ecco qua:
    In quel tempo, ero io il direttore di un corso di scialpinismo di una sezione CAI di pianura, avevamo prenotato un fine settimana, presso una pensione in Val Casies, per fare l’ultima uscita del corso in quelle montagne.
    Arrivati lì, ci hanno sistemato per la cena presso la sala del bar, in quanto la sala ristorante era prenotata da un centinaio di aderenti del locale Corpo Volontario dei Pompieri che festeggiavano la ricorrenza della morte del fondatore del loro corpo.
    Così, in attesa che preparassero le rispettive cene, abbiamo un po’ chiacchierato con questi pompieri. Tutti educatissimi e gentili, poi quando si sono accorti che io e pochi altri, avevavo pure una divisa con i gradi di istruttore titolato, ci hanno trattato con ancora più gentilmente insistendo per offrirci anche da bere, birra naturalmente.
    La cosa comunque ci ha fatto piacere e si vedeva che la loro gentilezza era spontanea e non costruita.
    Alcune cose però le ho trovate strane:
    1) erano tutti in divisa, di colore nero e con mostrine rosse. Mi sono venuti in mente certi film di guerra dove i tedeschi avevano divise simili. Da noi, se dovessero esistere dei volontari, avrebbero la divisa verde con le bande fluorescenti arancioni o gialle.
    2) Le divise non erano però tutte uguali; i più giovani (i minorenni) avevano la divisa verde. Poi mi hanno spiegato che solo dopo il giuramento di fedeltà potevano indossare quella nera. Ma perchè? Per fare il pompiere volontario c’è anche il giuramento con divise differenziate? Da noi non si usa.
    3) Ho sbirciato attraverso la porta per vedere la stanza del ristorante; al centro avevano fatto una specie di altarino con i fiori e la foto in bianco e nero del loro fondatore, un signorotto con tanto di baffetto, con occhialini da vista tondi e dalla curiosa somiglianza con Himler.
    4) Ad un certo punto è entrato nella sala bar quello che doveva essere il capo, con la divisa impeccabile, scarpe nere lucidissime e borsa di cuoio nero. All’istante tutti i pompieri presenti nel bar si sono alzati in piedi, sembravano sull’attenti. Mi sembra anche di aver sentito sbattere qualche tacco. Anche quello seduto vicino a noi si è immediatamente alzato per salutare, alzando la mano. Io l’ho visto con la coda dell’occhio, però credo che fosse un saluto romano, poi questo si è accorto che era osservato e quindi ha tirato subito giù il braccio non prima di aver fatto finta di sistemarsi i capelli.
    Ripeto, tutte persone amichevoli e gentili, compresi i gestori della pensione, che dopo aver individuato che ero il capo della combriccola di scialpinisti, invece che mettermi in camera con altre persone, mi hanno messo a disposizione la suite, ossia un intero appartamento tutto per me e allo stesso prezzo.
    Mah, che dire, a me e agli altri l’impressione era che fossero un pochino naz…., ma forse si tratta solo di autosuggestione, non conoscendo le usanze di quella Regione. Magari lì tutti gli abitanti della valle fanno, per tradizione, parte del Corpo Volontario dei Pompieri; come da noi può essere motivo di orgoglio far parte del Circolo della Voga alla Veneta.
    Francesco

  • Maga

    Ciao Maghi

    Mmmmaaahh!… l’impressione che fossero “un tantino” sorge spontanea anche a me, però anch’io non conosco usi e costumi della zona :-)

  • hic

    Di Pompieri ne conosco un paio e sono tedeschi ma penso che non siano nazisti, fatto sta però che qui in provincia di Bolzano di pompieri italiani ce ne sono gran pochi, a dire la verità ne conosco solo uno.
    Insomma, se osserviamo una linea di tipo statistico matematica tutto lascia pensare che non si possano definire propriamente aperti verso altre etnie… insomma Candiz, mi sa che sotto sotto hai ragione…

    Signora Maga sii benvenuta tra gli scalzi…

  • Maga

    Grazie del benvenuto, Hic

    …tornando al discorso di apertura alle altre etnie: meno male che ci sono i tipi come te a compensare :-)

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